lunedì 31 agosto 2009

Seta

14a parte - capitolo secondo

Lui è sempre rimasto lì. Non ha cercato di forzare le sue azioni nè alcuno dei suoi pensieri. Ha lasciato che Lei si aprisse, come un fiore che spalanca i suoi petali. Ma Lei no, non era un fiore, si diceva. Era una pianta carnivora che si cibava di sé stessa.
Lui si avvicinava guardandola negli occhi. Non temeva il suo buio. Temeva solo che si lasciasse inghiottire, un giorno o l'altro. Senza ritorno.

Negli occhi di Lui trovò mare, cielo e stelle che riuscivano a strapparla da quell'oblio infernale nel quale, talvolta, cadeva o si lasciava cadere. Li ha amati da subito quegli occhi. E Lui ha amato Lei al primo sguardo.
Era così bello Lui che era difficile restarne indifferente, pensava. Ma Lei, Lei per Lui lo era ancora di più. Era tutto ciò che non era mai stato scritto nè dipinto. In quei tratti che si fondevano d'oriente e occidente v'era qualcosa di inesprimibile.
Come fosse figlia del mondo in quell'anima ed in quel corpo, Gretha.

6 commenti:

  1. Lasciarsi cadere nell'oblio...
    A volte il solo pensiero diventa la più dolce delle seduzioni.
    Lasciarsi cadere e smettere di soffrire e di lottare, perché abbiamo consumato le unghie a furia di graffiare.
    Ma per fortuna, anche quando la disperazione è tanta, giunge qualcuno a tenderci la mano. Non sempre, il più delle volte ci dobbiamo arrangiare, dobbiamo trovare da noi in qualche modo, la forza per rialzarci, ma spesso.
    La vita può essere imprevedibile.
    Le vite che tu racconti con le tue parole, e la tua vita che emerge da esse, la rendono sicuramente più bella.

    Ti abbraccio forte e ti auguro una buona giornata!
    Un bacio

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  2. E' meraviglioso perdersi tra le parole magicamente composte dalla fantasia...
    Un racconto dark molto intenso e particolare...
    Suggestiva descrizione!
    Ti lascio un saluto a presdto ti aspetto in Sens-Azioni...Baci *Elèna Moriz*

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  3. hey... non sapevo di tutto questo.
    manco dalla rete da un sacco di tempo, ma appena ne avrò un pò a disposizione mi dedicherò subito alla lettura del tuo (racconto? romanzo?)...
    sono passato per farti un saluto, di ritorno dalle lunghe vacanze..
    luca

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  4. Molto, entusiasmante.. Capisci, ke quando, cadiamo, dentro i pozzi bui, di noi stessi, magnificamente c'è quella goccetta ke ci strappa dal nostro pozzo, dove siamo, caduti, e lentamente ci fa risalire vedendo, uno sprazzo di luce.. piano, piano.. Ciao, YA!! Da Sony..( mi sento, nel mio pozzo.. spero, capirai..) ko fatto, un leggero, passaggio!! :-(

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  5. L'oblio,il nulla..i veri posti ove ritroviamo il nostro essere...complimenti per lo scritto

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  6. vorrei poter essere anche io così per qualcuno..
    ma mi nutro di me stessa..come quella pianta carnivora..

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